Il Decreto Flussi permette ai datori in Italia di assumere lavoratori extra-UE dall’estero entro quote annuali. Per il 2027 sono previsti 165.850 ingressi: 76.200 per lavoro subordinato non stagionale, di cui 14.000 per assistenza familiare; 89.000 per lavoro stagionale in agricoltura e turismo; 650 per lavoro autonomo. Per una domanda ordinaria di lavoro subordinato servono prima un datore in Italia e un’offerta reale.
I 76.200 ingressi per lavoro subordinato non stagionale del 2027 non sono un unico bacino aperto a ogni nazionalità. La ripartizione comprende 10.900 quote non riservate e una distinta categoria di 14.000 ingressi per assistenza familiare. Molti altri posti sono riservati per nazionalità. Un candidato americano o britannico deve avere un datore e rientrare nella categoria ammessa, senza presumere di accedere a tutti i 76.200 posti.
Esiste un distinto percorso fuori dalle quote Flussi per discendenti idonei di cittadini italiani che abbiano cittadinanza di Stati Uniti, Canada, Australia, Argentina, Brasile, Venezuela o Uruguay. È un ingresso per lavoro subordinato ai sensi dell’articolo 27, comma 1-octies, e del decreto del 17 novembre 2025: restano necessari un datore e la prova dell’origine italiana richiesta.
Il programma attuale copre il periodo 2026–2028 e va letto insieme alla circolare attuativa e alle successive correzioni. Chi rientra in un percorso fuori quota non deve presumere che il Decreto Flussi sia l’unica opzione. I lavoratori altamente qualificati possono confrontare la guida alla Carta Blu UE, mentre i professionisti qualificati che lavorano da remoto possono essere più adatti al Visto per Nomadi Digitali.
Il servizio Future Italian Decreto Flussi copre la classificazione della quota lato datore, la preparazione del nulla osta, il visto di lavoro consolare e il coordinamento del permesso di soggiorno dopo l’ingresso.
Per assumere nel 2027, la preparazione inizia nell’autunno 2026. La precompilazione su ALI apre il 23 ottobre 2026 alle 09:00 e chiude il 7 dicembre alle 20:00, ora italiana. La riapertura del 9–13 dicembre consente solo di completare, correggere e salvare domande già inserite: non permette nuove domande.
| Fase | Data e ora italiana | Domanda |
|---|---|---|
| Precompilazione | 23 ottobre 2026, 09:00 – 7 dicembre 2026, 20:00 | Portale ALI |
| Completamento delle sole domande esistenti | 9 dicembre, 09:00 – 13 dicembre 2026, 20:00 | Nessuna nuova domanda |
| Click day stagionale agricolo | 12 gennaio 2027, 09:00 | C-Stag agricolo |
| Click day stagionale turistico | 9 febbraio 2027, 09:00 | C-Stag turistico |
| Click day subordinato non stagionale | 16 febbraio 2027, 09:00 | B2020 |
| Click day assistenza familiare | 18 febbraio 2027, 09:00 | A-bis in quota |
Date e modelli sono indicati nella circolare ufficiale Flussi 2027 del 1 ottobre 2026. L’invio resta possibile fino al 31 dicembre 2027 finché sono disponibili le quote pertinenti. Questa possibilità non sostituisce la preparazione tempestiva.
Come funziona la procedura del Decreto Flussi
- 1
Classifica lavoro e categoria di quota
Verifica lavoratore, settore, nazionalità e base giuridica prima di qualsiasi deposito del datore.
- 2
Prepara la domanda lato datore
Raccogli documenti dell’impresa o del nucleo familiare datore, dati del passaporto del lavoratore, mansione e contratto proposti, prove abitative e finanziarie richieste. Completa le eventuali verifiche al Centro per l’impiego e l’asseverazione. Seleziona il modulo ALI corretto e precompilalo nella finestra ufficiale 2027 indicata nella guida.
- 3
Presenta il nulla osta
Invia la domanda sul portale ministeriale nella finestra applicabile e monitora l’imputazione alla quota.
- 4
Completa la fase consolare
Quando l’autorizzazione consente il passaggio al visto, il lavoratore presenta la domanda al consolato italiano competente.
- 5
Completa gli adempimenti dopo l’ingresso
Dopo l’ingresso completa contratto di soggiorno e procedura del permesso richiesti dal percorso.
Cosa fa realmente il Decreto Flussi
Il decreto non crea un unico “visto Decreto Flussi”. Programma il numero e le categorie di lavoratori che possono entrare in Italia attraverso percorsi di lavoro soggetti a quota. Il visto resta un visto nazionale per lavoro, mentre l’autorizzazione lato datore viene gestita attraverso lo Sportello Unico per l’Immigrazione.
Quote 2026–2028
Il programma ufficiale prevede 497.550 ingressi in tre anni: 164.850 nel 2026, 165.850 nel 2027 e 166.850 nel 2028. All’interno dei totali, le quote sono divise tra lavoro stagionale, lavoro subordinato non stagionale e lavoro autonomo. Per il lavoro subordinato non stagionale, la circolare attuativa conferma 76.200 posti in ciascuno dei tre anni.
La disponibilità non dipende soltanto dal totale nazionale. La domanda deve rientrare nel settore, nella nazionalità o nella categoria riservata corretti e deve essere effettivamente imputata alla quota pertinente. Il datore dovrebbe quindi classificare il caso prima del deposito, invece di trattare il click day come una semplice corsa a un posto qualsiasi.
La circolare ufficiale per il 2027 include il Kenya nelle pertinenti quote riservate per nazionalità dopo il memorandum firmato il 2 luglio 2026. Mansione, settore e categoria di quota devono comunque rispettare le condizioni applicabili.
Click day 2027 e domande dell’annualità 2026
I click day 2027 sono il 12 gennaio per lo stagionale agricolo, il 9 febbraio per lo stagionale turistico, il 16 febbraio per il subordinato non stagionale e il 18 febbraio per l’assistenza familiare in quota. I corrispondenti click day 2026 sono già passati; le domande 2026 restano soggette alle quote e alle regole della propria annualità.
Requisiti del datore e nulla osta
Il datore deve soddisfare i requisiti della categoria di quota scelta, comprese le condizioni contrattuali proposte e la documentazione richiesta dalle regole vigenti. Quando è applicabile la verifica preventiva di indisponibilità di lavoratori sul mercato nazionale, deve essere completata prima del nulla osta. Può inoltre essere necessaria l’asseverazione, salvo esenzione.
Per il lavoro subordinato ordinario in quota, il termine legale di 60 giorni per il nulla osta decorre dall’imputazione della domanda alla quota, non dal primo invio. Quando il consolato comunica la conclusione degli accertamenti sul visto, il datore deve confermare entro 15 giorni l’intenzione di assumere. La mancata conferma può comportare la revoca del nulla osta.
Visto e adempimenti dopo l’arrivo
Dopo il nulla osta, il lavoratore richiede il visto nazionale al consolato competente per la propria residenza legale. Entro 15 giorni dall’ingresso, datore e lavoratore firmano il contratto di soggiorno e lo trasmettono allo Sportello Unico con la procedura digitale prevista. Questa trasmissione avvia la richiesta del permesso; segui le successive istruzioni di deposito.
Percorsi fuori dalle quote
Il Decreto Flussi non deve diventare un’etichetta per qualunque trasferimento lavorativo in Italia. Il Visto per Nomadi Digitali opera in un quadro separato per lavoro da remoto altamente qualificato. Il Golden Visa italiano è invece un percorso di soggiorno per investimento, non un programma di quote di lavoro. Scegliere la base migratoria corretta prima del deposito è generalmente più importante che tentare di far rientrare ogni caso nelle quote annuali.
Nella fase del nulla osta il vero richiedente è il datore di lavoro
Per il lavoro subordinato soggetto a quota, il procedimento parte dal datore di lavoro italiano e non dal lavoratore che presenta direttamente una domanda di visto all’estero. Il datore deve utilizzare la categoria di quota corretta, indicare condizioni lavorative adeguate, seguire la procedura territoriale e superare i controlli previsti per il nulla osta. Il lavoratore non può prenotare autonomamente una quota Decreto Flussi e cercare poi un datore di lavoro.
Il click day è un meccanismo di presentazione, non una regola di ammissibilità
Verifica documenti del datore, identità del lavoratore, contratto proposto, alloggio e modello prima dell’apertura della precompilazione. Compila e salva su ALI nella finestra 23 ottobre–7 dicembre, poi invia dal click day pertinente. La rapidità è utile solo se la pratica soddisfa i requisiti della categoria.
Dopo l’invio restano l’assegnazione della quota e i controlli amministrativi. La ricevuta di presentazione non è un nulla osta e il nulla osta non è il visto. Ogni fase ha una funzione giuridica distinta.
Il posto di lavoro deve esistere realmente
Il rapporto utilizzato per ottenere l’autorizzazione deve essere autentico e concretamente eseguibile alle condizioni dichiarate. Possono essere verificati capacità economica del datore, attività dell’impresa e regolarità. Rapporti creati soltanto per ottenere un visto espongono lavoratore e datore a conseguenze serie sul piano migratorio e del lavoro.
Dal nulla osta al visto, ingresso e permesso di soggiorno
Dopo la trasmissione del nulla osta, il lavoratore presenta la domanda di visto nazionale per lavoro al consolato italiano competente. Il consolato verifica comunque il fascicolo del visto e l’identità. Dopo l’ingresso in Italia, il lavoratore deve completare gli adempimenti lavorativi e la domanda di permesso di soggiorno entro i termini applicabili. La quota è quindi soltanto il primo grande passaggio di una procedura composta da più fasi.
Verificare le alternative fuori quota prima di attendere il Decreto Flussi
Lavoratori altamente qualificati, trasferimenti intra-aziendali, alcune categorie di lavoro autonomo, nomadi digitali e altri lavoratori possono avere percorsi fuori dalle quote ordinarie. Anche diverse conversioni di permessi già detenuti in Italia non utilizzano più quote annuali di conversione. Chi possiede i requisiti per una via fuori quota non dovrebbe scegliere automaticamente una procedura più lenta o incerta soltanto perché il Decreto Flussi è più conosciuto.
La conclusione pratica
Una pratica Decreto Flussi efficace dipende dall’abbinamento corretto tra lavoratore, datore, mansione, settore e categoria di quota prima del deposito. I numeri nazionali contano, ma non sostituiscono l’idoneità della categoria, la conformità del datore e le successive fasi di visto e permesso di soggiorno.
Domande Frequenti
Fonti
- 1D.P.C.M. 2 ottobre 2025 — Flussi 2026–2028
gazzettaufficiale.it
- 2
- 3
- 4D.Lgs. 286/1998 — articolo 22
normattiva.it
- 5
- 6



