Lo Start-up Visa italiano è un percorso specializzato di lavoro autonomo per fondatori non UE che intendono costituire in Italia una start-up innovativa. Non è un visto generico per imprenditori: il progetto deve rientrare nel quadro giuridico italiano delle start-up innovative e il richiedente deve superare la procedura del Comitato Italia Startup Visa prima della fase consolare.
L’attuale Decreto Flussi 2026–2028 continua a riservare quote di lavoro autonomo ai fondatori qualificati di start-up innovative. Questo percorso va distinto dal più ampio visto per lavoro autonomo in Italia e dall’Italian Golden Visa, che è un programma di residenza per investimento e non richiede all’investitore di creare e gestire una start-up.
Il servizio Start-up Visa di Future Italian copre la verifica di idoneità al programma, la documentazione del business plan, la procedura davanti al Comitato e le successive fasi del visto per lavoro autonomo e del permesso di soggiorno.
Procedura per lo Start-up Visa Italia
- 1
Verifica l’idoneità come start-up innovativa
Controlla che il progetto rientri nella normativa sulle start-up innovative e che il programma Italia Startup Visa sia attualmente disponibile per la cittadinanza del richiedente.
- 2
Prepara business plan e prova delle risorse
Costruisci il business plan e documenta almeno €50.000 di risorse per la start-up.
- 3
Presenta la domanda al programma Start-up Visa
Invia la domanda del fondatore e i documenti di supporto per la valutazione del Comitato.
- 4
Completa la fase del visto nazionale
Dopo l’approvazione richiesta, presenta la domanda al consolato italiano competente per la tua residenza.
- 5
Completa gli adempimenti dopo l’arrivo
Ottieni il permesso di soggiorno e completa gli adempimenti societari, fiscali e previdenziali applicabili.
A chi è rivolto lo Start-up Visa
Il percorso è pensato per fondatori che intendono creare un’impresa conforme alla definizione legale di start-up innovativa. Struttura societaria, anzianità, requisiti di innovazione e iscrizione nel registro speciale sono disciplinati dalla normativa italiana; una normale società di consulenza, un ristorante, un’attività commerciale o un’impresa di servizi non diventano ammissibili solo perché appena costituiti.
Risorse finanziarie e business plan
Il programma Start-up Visa richiede al fondatore di dimostrare almeno €50.000 di risorse finanziarie disponibili per la start-up innovativa. Le risorse devono essere documentate nelle forme accettate dal programma e risultare coerenti con un business plan credibile. Raggiungere la soglia di €50.000, da solo, non dimostra che l’impresa sia innovativa né garantisce l’approvazione del Comitato.
Approvazione del Comitato e nulla osta
Il fondatore presenta la domanda di programma con il progetto imprenditoriale e la documentazione di supporto. Il Comitato valuta la proposta di start-up innovativa e, quando i requisiti sono soddisfatti, rilascia l’approvazione necessaria per il percorso migratorio. I progetti supportati da un incubatore certificato possono utilizzare il meccanismo previsto dal programma, ma il coinvolgimento dell’incubatore non sostituisce i requisiti di legge.
Visto consolare e permesso di soggiorno
Dopo l’approvazione sul lato italiano e le eventuali formalità di quota applicabili, il richiedente completa la procedura del visto nazionale per lavoro autonomo presso il consolato italiano competente. Il consolato può richiedere documenti di identità, alloggio, mezzi finanziari e altre prove oltre all’approvazione Start-up Visa. Dopo l’ingresso, il fondatore deve completare la procedura del permesso per lavoro autonomo e gli adempimenti societari, fiscali e previdenziali richiesti dall’attività.
Start-up Visa e Golden Visa: differenze
Lo Start-up Visa è rivolto a un fondatore che gestirà un’attività innovativa ammissibile. L’Italian Golden Visa può invece basarsi, tra le altre opzioni, su un investimento qualificato di €250.000 in una start-up innovativa italiana già esistente. Obblighi migratori, di investimento e operativi sono quindi diversi, anche se entrambi i percorsi possono coinvolgere start-up innovative.
Restrizione attuale per cittadini russi e bielorussi
Il MIMIT indica attualmente che il programma Italia Startup Visa è sospeso per i cittadini russi e bielorussi dal 27 ottobre 2023. I richiedenti appartenenti a queste categorie non dovrebbero considerare disponibile la procedura ordinaria finché il Ministero non modifica o revoca tale avviso.
L’impresa deve qualificarsi come start-up innovativa
Verificare i requisiti societari dell’articolo 25 vigente: società di capitali o cooperativa non quotata, qualifica di PMI, costituzione da non oltre cinque anni, residenza in Italia o altro Stato UE/SEE con sede produttiva o filiale italiana, valore annuo della produzione non superiore a €5 milioni dal secondo anno, nessuna distribuzione di utili e attività centrale innovativa ad alto valore tecnologico. È esclusa l’attività prevalente di agenzia o consulenza. La società non deve derivare da fusione, scissione o cessione di azienda o ramo. Deve inoltre soddisfare almeno un criterio di innovazione sotto indicato e iscriversi nella sezione speciale del Registro Imprese.
| Almeno un criterio di innovazione | Cosa dimostrare |
|---|---|
| Ricerca e sviluppo | Spese R&S ammissibili pari ad almeno il 15% del maggiore tra costo e valore totale della produzione |
| Personale qualificato | Almeno un terzo dottori di ricerca, dottorandi o ricercatori aventi i requisiti di legge, oppure almeno due terzi con laurea magistrale; documentare i titoli |
| Proprietà intellettuale | Titolarità, deposito o licenza di un brevetto ammissibile, oppure titolarità di software registrato, direttamente pertinente all’attività |
Non presumere cinque anni automatici di status innovativo. Le indicazioni MIMIT aggiornate descrivono tre anni iniziali dall’iscrizione speciale, con prosecuzione fino a cinque a condizioni aggiuntive; ulteriori estensioni per la fase di scale-up hanno requisiti distinti. Verificare le disposizioni transitorie per le società esistenti. Le linee guida visto del 2018 spiegano la procedura, ma l’idoneità della startup segue la normativa societaria attuale.
Come documentare il requisito finanziario di €50.000
Preparare modulo ufficiale, copia del passaporto, dichiarazione obbligatoria sulle risorse finanziarie e prova dei €50.000 destinati al progetto. Nel modulo descrivere esperienza del fondatore, prodotto, innovazione, clienti, località e ipotesi di costi/ricavi; pitch deck e business plan separato lo integrano. I documenti bancari devono identificare titolare e provenienza e rispettare i requisiti di aggiornamento del programma. Con un incubatore certificato, il suo impegno sostituisce il modulo ordinario, mentre restano necessari prove finanziarie e CV richiesti. Usare i modelli attuali del programma.
Cosa fa l’approvazione del Comitato — e cosa non fa
Le linee guida indicano 30 giorni dal fascicolo completo per valutare il nulla osta ISV, acquisita la verifica di polizia necessaria. Non è una garanzia di visto consolare in 30 giorni. Secondo tali linee guida, utilizzare il nulla osta per il visto autonomo entro tre mesi dal rilascio. Verificare la lista attuale del consolato competente, compresi alloggio e reddito personale distinto dal capitale della startup. Dopo l’ingresso, chiedere il permesso entro otto giorni lavorativi e completare le registrazioni societarie.
Dopo l’arrivo: costituzione, attività e rinnovo
Il visto è destinato a un fondatore che svilupperà realmente in Italia l’attività innovativa approvata. Dopo l’arrivo, struttura societaria, registrazioni e posizione migratoria devono restare coerenti con il progetto che ha sostenuto il visto. Fisco, previdenza e autorizzazioni di settore restano distinti dal visto e vanno gestiti secondo le regole applicabili alla società e al fondatore.
Il rinnovo dovrebbe essere preparato sin dai primi mesi conservando le prove che società e fondatore operano in linea con il progetto approvato. Una domanda iniziale forte può trasformarsi in un rinnovo debole se l’attività italiana non viene realmente avviata o se la realtà societaria si discosta in modo sostanziale dal fascicolo migratorio.
Preparare una domanda sostenibile
La domanda decisiva non è se il richiedente voglia semplicemente “avviare un’impresa in Italia”, ma se il progetto soddisfi i requisiti di start-up innovativa e se il fondatore possa documentare attività, risorse finanziarie e requisiti migratori nel formato richiesto dal programma e dal consolato competente.
Domande Frequenti
Fonti
- 1D.P.C.M. 2 ottobre 2025 — quote lavoro autonomo 2026–2028
gazzettaufficiale.it
- 2
- 3D.L. 179/2012 — disciplina delle start-up innovative
normattiva.it
- 4
- 5
- 6Linee guida della domanda Italia Startup Visa (2018)
italiastartupvisa.mise.gov.it



