Trasferimento Intra-Aziendale

Trasferisci in Italia dirigenti, specialisti e tirocinanti senza quote

Mantenimento del rapporto con la sede estera
Nessun sistema di quote
Lavoro legale in Italia per periodo determinato
Continuità gestionale e tecnica tra le sedi
Tariffa Servizio
2.500
A partire da
Tempistiche
4-8
mesi
Eccellenza Comprovata
360°
Servizio
24/7
Supporto
98%
Successo

Statistiche di Successo

Ci scelgono coloro che sono abituati al meglio. Con noi il successo è garantito.

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Prezzi chiari, zero sorprese
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Introduzione

Cosa Devi Sapere

Il percorso per trasferire in Italia il personale qualificato del tuo gruppo

Hai già aperto la tua filiale o sede in Italia?

Ora puoi trasferire in Italia i tuoi dirigenti, specialisti o tirocinanti che lavorano nella casa madre o in un’altra sede estera del tuo gruppo aziendale, grazie al Permesso di soggiorno per Trasferimento Intra-Societario (ICT).

Questo visto e permesso permettono di mantenere il rapporto di lavoro con la sede estera, garantendo al tempo stesso la possibilità di lavorare legalmente in Italia per un periodo determinato, senza passare dal sistema delle quote.

È lo strumento ideale per aziende multinazionali che vogliono assicurare continuità gestionale e tecnica tra le sedi del gruppo.

Pronto per iniziare il tuo viaggio? Segui i passaggi qui sotto per comprendere l'intero processo.

Passaggio 1

Chi può richiederlo

Possono richiederlo i cittadini extra‑UE che rientrano nelle seguenti categorie:

Disponibile

Dirigenti (manager)

Responsabilità di direzione e coordinamento

Disponibile

Lavoratori altamente specializzati

Competenze tecniche o know‑how specifico

Disponibile

Tirocinanti

Con titolo di studio, trasferiti per formazione interna

Requisiti principali:

Richiesto

Impiego nella stessa azienda/settore

Essere stati impiegati all’estero nella stessa azienda o settore per almeno 6 mesi consecutivi (3 mesi per il permesso ICT UE).

Richiesto

Qualifiche e titoli di studio

Avere qualifiche e titoli di studio adeguati, legalizzati e tradotti se rilasciati all’estero.

Richiesto

Collegamento societario

Esistenza di un collegamento societario tra sede italiana e sede estera (filiale, controllata, controllante).

Passaggio 2

Passaggio 2: Documenti Richiesti

Documenti richiesti per visto e permesso ICT:

Documenti aziendali

Contratto di distacco o accordo interno tra sede estera e sede italiana
Prova del legame societario (filiale/controllata/controllante)
Documentazione su retribuzione e condizioni di lavoro conformi alla legge italiana

Documenti del lavoratore

Copia del passaporto valido
Titoli di studio e certificazioni (se esteri: legalizzati e tradotti)

Autorizzazioni e coperture

Nulla Osta al lavoro rilasciato dallo Sportello Unico (esente da quote)
Assicurazione sanitaria o copertura da parte dell’azienda

Traduzione e Legalizzazione

Tutti i documenti esteri devono essere tradotti ufficialmente in italiano e legalizzati con apostille o legalizzazione consolare.

Ci Occupiamo di Tutto

Gestiamo l’intero percorso ICT, dal Nulla Osta al permesso di soggiorno. Esperti di Sportello Unico e rete consolare con monitoraggio fino al rilascio.

Passaggio 3

Passaggio 3: Processo di Domanda

Dall'inizio alla fine: ecco tutto quello che succede passo dopo passo

1

Preparazione e domanda di Nulla Osta

Raccogliamo i documenti di azienda e lavoratore, verifichiamo il collegamento societario e presentiamo la domanda allo Sportello Unico per l’Immigrazione. L’istruttoria richiede in media fino a 2 mesi.

2

Visto ICT al Consolato

Prenotiamo l’appuntamento, predisponiamo il fascicolo consolare e accompagniamo la richiesta di visto ICT nel Paese di residenza. Il rilascio avviene in circa 15 giorni.

3

Permesso di soggiorno ICT

All’ingresso in Italia compiliamo il kit postale e fissiamo l’appuntamento in Questura entro 8 giorni. Il permesso viene rilasciato in 2-6 mesi.

4

Rilascio e validità del titolo

Gestiamo la consegna del permesso ICT nazionale fino a 5 anni oppure del permesso ICT UE fino a 3 anni con 1 anno per i tirocinanti.

5

Scadenza e conversioni

A scadenza curiamo la conversione dell’ICT nazionale in lavoro subordinato o autonomo. Per l’ICT UE indichiamo il nuovo titolo necessario quando la conversione non è ammessa.

6

Rinnovo e limiti

Pianifichiamo i rinnovi nel rispetto dei limiti massimi di durata e delle condizioni retributive richieste dalla normativa.

🎉 Il tuo permesso ICT è stato rilasciato! Il trasferimento è operativo in Italia.

Quanto tempo ci vuole?

Processo completo del trasferimento ICT dalla richiesta di nulla osta al rilascio del permesso di soggiorno.

4-8
mesi

Durata media del processo

Come Future Italian può aiutarti

Il trasferimento ICT richiede pianificazione accurata, prova del collegamento societario e gestione rigorosa di nulla osta, visto e permesso. Con Future Italian ogni pratica è seguita da specialisti che conoscono le procedure di Sportello Unico e Consolati: coordiniamo i documenti di azienda e lavoratore, traduzioni e legalizzazioni, monitoriamo scadenze e appuntamenti fino al rilascio.

Consulenza personalizzata

Valutazione della categoria di permesso più adatta al caso concreto

Assistenza documentale

Supporto per sede italiana e sede estera nella preparazione dei documenti

Compilazione e invio pratiche

Presentazione al Ministero e al Consolato con gestione delle scadenze

Monitoraggio

Controllo dello stato pratica fino al rilascio del permesso

Supporto post‑rilascio

Assistenza per rinnovi, conversioni, registrazioni e servizi per la famiglia

Tu ti occupi del business. Noi della procedura.

Con Future Italian non sei mai solo

Inizia il tuo percorso verso l'Italia e scopri come trasformare il tuo sogno in realtà

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Nessun obbligo
Consulenza esperta
FAQ

Domande Frequenti

Ottieni risposte alle domande più comuni su questo servizio

I tempi medi sono:
• Nulla osta: fino a 2 mesi
• Visto consolare ICT: ~15 giorni
• Permesso di soggiorno ICT: 2-6 mesi dall’ingresso
• Totale: 4-8 mesi a seconda del caso
Possono fare domanda i lavoratori extra‑UE del gruppo aziendale trasferiti in Italia come:
• Dirigenti (manager con responsabilità di direzione e coordinamento)
• Specialisti con competenze tecniche o know‑how specifico
• Tirocinanti con titolo di studio per formazione interna
No. Il trasferimento ICT è fuori dalle quote del Decreto Flussi.
Resta con la sede estera del gruppo. In Italia si opera presso l’ente ospitante con lettera di assegnazione e condizioni retributive conformi alla normativa italiana.
Durate massime:
• ICT nazionale: fino a 5 anni, generalmente convertibile in lavoro subordinato/autonomo alla scadenza
• ICT UE: fino a 3 anni (1 per tirocinanti), normalmente non convertibile; serve un nuovo titolo
Sì. È possibile il ricongiungimento familiare previa verifica dei requisiti economici e assicurativi.
Cambi di ente ospitante o di mansioni significative richiedono nuova valutazione e, di norma, un nuovo nulla osta.

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