
Carta di soggiorno FAMIT in Italia: guida completa
Cos’è la carta di soggiorno FAMIT, chi può richiederla, i vantaggi, i diritti garantiti e le nuove regole dal 1° giugno 2024.
Cos’è la convivenza di fatto in Italia, come si registra, a cosa serve il contratto di convivenza e come ottenere la carta FAMIT per il partner straniero.

La convivenza di fatto è un istituto giuridico introdotto in Italia con la Legge n. 76/2016 (Legge Cirinnà), che ha riconosciuto diritti e tutele alle coppie non sposate, sia eterosessuali sia omosessuali.
📌 Grazie alla convivenza di fatto, i partner possono formalizzare la propria unione davanti al Comune, ottenere diritti reciproci e, per i cittadini stranieri, aprire la strada al rilascio della Carta FAMIT (permesso di soggiorno per familiare di cittadino UE).
Interessato a Carta di Soggiorno FAMIT? Scopri i requisiti e la procedura completa.
La convivenza di fatto si ha quando due persone:
👉 Si tratta quindi di un riconoscimento giuridico della vita in comune, senza bisogno di matrimonio o unione civile.
Per costituire la convivenza di fatto occorre:
La procedura è semplice:
⏳ I tempi variano da Comune a Comune, ma in genere la registrazione avviene entro pochi giorni.
Oltre alla dichiarazione anagrafica, i partner possono stipulare un contratto di convivenza, che regola gli aspetti patrimoniali della vita comune.
👉 Il contratto non è obbligatorio, ma utile per regolare in anticipo eventuali aspetti economici.
Con la Legge Cirinnà, i conviventi di fatto hanno diritto a:
Un aspetto molto importante riguarda i partner cittadini non UE. Grazie alla registrazione della convivenza di fatto con un cittadino italiano (o UE residente in Italia), il partner straniero ha diritto a richiedere la Carta FAMIT.
La Carta di soggiorno per familiare di cittadino UE (Carta FAMIT) è un permesso di soggiorno a lungo termine rilasciato ai familiari extracomunitari di cittadini italiani o UE residenti in Italia.
👉 Dopo 5 anni, se la convivenza continua, il partner straniero può richiedere la Carta di soggiorno permanente.
❌ Non registrare la residenza comune.
❌ Pensare che basti la convivenza “di fatto” senza dichiarazione ufficiale.
❌ Mancanza di un contratto scritto quando ci sono interessi economici.
❌ Non allegare tutti i documenti per la Carta FAMIT.
❌ Credere che la convivenza dia automaticamente la cittadinanza (serve invece matrimonio o residenza di lungo periodo).
💡 Registrare subito la convivenza all’anagrafe appena si inizia a vivere insieme. 💡 Valutare il contratto di convivenza se ci sono beni o spese importanti. 💡 Preparare con attenzione i documenti per la Carta FAMIT. 💡 Chiedere supporto a un avvocato per casi complessi (es. partner con precedenti espulsioni o dinieghi). 💡 Considerare la convivenza come un primo passo verso un progetto di vita comune in Italia.
La convivenza di fatto rappresenta un riconoscimento giuridico importante per le coppie non sposate che vivono stabilmente insieme in Italia. Oltre ai diritti interni, essa permette al partner straniero di ottenere la Carta FAMIT, un titolo di soggiorno sicuro e di lunga durata (5 anni).
📌 La regola d’oro: residenza comune, dichiarazione ufficiale e documenti completi. Con questi elementi, la convivenza di fatto diventa uno strumento concreto per vivere insieme legalmente in Italia 🌍.
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