Il Visto per Nomadi Digitali in Italia richiede un lavoro da remoto altamente qualificato, almeno sei mesi di esperienza in quel lavoro, un reddito annuo lecito di circa €25.000, un'assicurazione sanitaria valida in Italia e un alloggio idoneo. In pratica la soglia di reddito è di €24.789 presso il Consolato Generale d'Italia a New York (un dato del 2024) e di €25.500 a Londra. I lavoratori da remoto devono inoltre avere un contratto o un'offerta vincolante e soddisfare un requisito retributivo distinto.
Questo articolo è dedicato ai requisiti e alle prove documentali. Per l'intero percorso, dal visto al permesso di soggiorno, leggi la nostra guida completa al Visto per Nomadi Digitali in Italia. Chi presenta domanda negli Stati Uniti dovrebbe consultare anche la nostra guida al Visto per Nomadi Digitali specifica per gli Stati Uniti.
Come verificare i requisiti del Visto per Nomadi Digitali in Italia
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Scegli la categoria di lavoro corretta
Stabilisci se l'attività è lavoro autonomo da nomade digitale oppure lavoro subordinato o collaborazione come lavoratore da remoto.
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Individua il percorso di lavoratore altamente qualificato
Verifica se il possesso dei requisiti si basa su un titolo di istruzione terziaria, su una professione regolamentata, su cinque anni di esperienza equiparabile o sullo specifico percorso di esperienza ICT.
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Verifica la soglia di reddito aggiornata
Controlla la cifra pubblicata dal tuo consolato (circa €25.000 l'anno) e, per i lavoratori da remoto, il requisito retributivo distinto.
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Documenta il lavoro e l'esperienza pregressa
Raccogli contratti, fatture, documentazione del datore di lavoro, documenti fiscali e prove di almeno sei mesi di attività pertinente.
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Organizza assicurazione e alloggio
Stipula un'assicurazione sanitaria che copra cure mediche e ricovero ospedaliero in Italia e prepara prove dell'alloggio accettate dal consolato.
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Controlla le regole su legalizzazione e presentazione locale
Consulta la checklist consolare aggiornata per moduli, costi, regole sul passaporto, apostille, copie autenticate, traduzioni ed eventuali dichiarazioni aggiuntive.
Panoramica dei requisiti del Visto per Nomadi Digitali in Italia
I requisiti sono cumulativi: un reddito elevato non sostituisce il requisito del lavoratore altamente qualificato e una laurea non sostituisce i sei mesi di esperienza.
| Requisito | Cosa significa | Prova tipica |
|---|---|---|
| Cittadinanza non UE | Qualsiasi nazionalità al di fuori dell'UE, compresi i cittadini statunitensi, britannici, canadesi e australiani | Passaporto |
| Lavoro altamente qualificato | Uno dei quattro percorsi: laurea, professione regolamentata, cinque anni di esperienza o il percorso ICT | Laurea, abilitazione o lettere che attestano l'esperienza |
| Lavoro da remoto | Lavoro svolto tramite strumenti digitali per clienti o per un datore di lavoro, in Italia o all'estero | Contratti, descrizione delle mansioni |
| Sei mesi di esperienza | Almeno sei mesi nell'attività che svolgerai dall'Italia | Contratti, fatture e buste paga precedenti |
| Reddito | Circa €25.000 l'anno da fonti lecite | Dichiarazioni dei redditi, buste paga, fatture, estratti conto |
| Requisito retributivo (lavoratori da remoto) | Retribuzione in linea con il contratto collettivo italiano e con il parametro ISTAT; €33.000 lordi l'anno presso alcuni consolati | Contratto di lavoro e buste paga |
| Assicurazione sanitaria | Cure mediche e ricovero ospedaliero in tutta Italia per la durata del soggiorno | Certificato di polizza e condizioni contrattuali |
| Alloggio | Un alloggio idoneo per il soggiorno previsto | Contratto di locazione registrato o atto di proprietà |
| Contratto (lavoratori da remoto) | Contratto di lavoro o di collaborazione, oppure un'offerta vincolante | Contratto e lettera del datore di lavoro |

Nomade digitale o lavoratore da remoto: quali requisiti si applicano?
I lavoratori autonomi presentano domanda come nomadi digitali; i dipendenti e i collaboratori in possesso dei requisiti presentano domanda come lavoratori da remoto. La categoria determina quali dei documenti indicati di seguito ti servono e se si applica l'ulteriore requisito retributivo. La nostra guida completa mette a confronto le due categorie.
Il decreto non richiede che il datore di lavoro o il cliente sia straniero: fa riferimento a un'impresa che può avere sede anche fuori dall'Italia. Se il datore di lavoro o il cliente è residente in Italia, possono applicarsi ulteriori dichiarazioni e verifiche di legge, quindi è opportuno esaminare il caso alla luce della checklist esatta del consolato.
Il requisito del lavoro altamente qualificato
Il solo lavoro da remoto non basta. Il richiedente deve soddisfare uno dei percorsi di qualificazione alternativi ripresi dall'art. 27-quater del Testo unico sull'immigrazione:
- un titolo di istruzione superiore di livello terziario rilasciato al termine di un percorso di durata almeno triennale, una qualifica professionale post-secondaria di durata almeno triennale o un titolo corrispondente almeno al livello 6 del Quadro nazionale delle qualificazioni;
- le qualifiche richieste dalla normativa italiana per una professione regolamentata;
- almeno cinque anni di esperienza professionale di livello paragonabile a un titolo di istruzione terziaria e pertinente alla professione o al settore;
- per dirigenti e specialisti delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione rientranti nelle categorie ISCO-08 indicate, almeno tre anni di esperienza pertinente maturata nei sette anni precedenti.
La regola dei sei mesi di esperienza prevista dal decreto attuativo è distinta da questi percorsi di qualificazione. Chi si basa su una laurea deve comunque documentare almeno sei mesi di esperienza pregressa nell'attività da svolgere.
Il requisito di reddito minimo nel 2026
La legge italiana richiede un reddito annuo da fonti lecite almeno pari al triplo dell'importo minimo previsto per l'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria. Il decreto non fissa una cifra in euro, quindi ogni consolato pubblica il proprio calcolo:
| Consolato | Minimo pubblicato | Importo base × 3 | Data indicata |
|---|---|---|---|
| New York | €24.789 l'anno | €8.263,31 | Cifra in vigore quando le indicazioni sono state redatte, nel 2024 |
| Washington (Ambasciata) | €24.789 l'anno | €8.263,31 | Checklist 2026 |
| Miami | circa €25.200 l'anno | €8.400 | Checklist 2024 |
| Londra | €25.500 l'anno | €8.500 | Pagina attuale del consolato |
| Sydney e Melbourne | €25.500 l'anno | €8.500 | Checklist 2026 |
| Toronto e Ottawa | €24.780 l'anno | Non indicato | Come pubblicato |
| Johannesburg | oltre €25.000 l'anno | Non indicato | Checklist 2025 |
Poiché la formula è legata a un parametro esterno, l'importo in euro può cambiare. Fai riferimento alla cifra pubblicata dal consolato competente per la tua residenza e dimostra un reddito che la superi nettamente. I consolati non specificano se valutano i ricavi lordi o l'utile, quindi chi lavora in proprio dovrebbe seguire l'approccio prudente e fare in modo che sia l'utile, al netto delle spese professionali, a superarla.
Ad esempio, un richiedente la cui dichiarazione dei redditi riporta €26.400 di reddito professionale (€2.200 al mese) supera la soglia di Londra. Chi ne dichiara €22.800 (€1.900 al mese) non la supera, a prescindere dai risparmi.
Il requisito retributivo per i lavoratori da remoto
Per i dipendenti, raggiungere la soglia generale di reddito è solo la prima verifica. La checklist del Consolato Generale d'Italia a New York richiede inoltre che il contratto di lavoro preveda una retribuzione almeno pari al livello del contratto collettivo (CCNL) italiano applicabile e non inferiore alla retribuzione annua mediana pubblicata dall'ISTAT. New York non indica una cifra in euro, ma l'Ambasciata d'Italia a Washington (checklist 2026) e i consolati di Sydney e Melbourne fissano la soglia minima a €33.000 lordi l'anno. Londra invece richiede una retribuzione non inferiore allo stipendio netto medio del settore, come pubblicato dall'ISTAT.
Il contratto o l'offerta vincolante dovrebbe indicare il ruolo, l'orario di lavoro, la retribuzione annua e le modalità di lavoro da remoto, con la documentazione delle buste paga ove disponibile. Il datore di lavoro deve inoltre dichiarare di non aver riportato condanne nei cinque anni precedenti per determinati reati in materia di immigrazione e lavoro; New York chiede che questa dichiarazione sia firmata e accompagnata dal documento d'identità del firmatario. Il decreto del 2024 indica solo la formula generale del reddito, quindi chi presenta domanda fuori da New York deve seguire la checklist del proprio consolato per le prove sulla retribuzione.
Quali redditi contano
Il decreto fa riferimento in termini generali al reddito da fonti lecite, ma i consolati possono applicare criteri documentali più specifici. New York precisa che il reddito deve derivare dall'attività da svolgere in Italia ed esclude dal calcolo i redditi passivi. La checklist di Londra per i lavoratori autonomi si concentra su un reddito professionale stabile e dichiarato, supportato dalla documentazione fiscale.
La pratica dovrebbe quindi basarsi su un reddito professionale ricorrente, supportato da prove come:
- dichiarazioni dei redditi presentate e prospetti ufficiali di calcolo delle imposte;
- contratti di lavoro, contratti di collaborazione o offerte vincolanti;
- buste paga, documentazione delle paghe o lettere del datore di lavoro;
- contratti con i clienti, fatture e documentazione dell'attività;
- estratti conto bancari che mostrano l'accredito del reddito dichiarato.
Risparmi, investimenti, immobili o redditi passivi possono rafforzare il quadro finanziario complessivo, ma non dare per scontato che soddisfino il requisito di reddito presso tutti i consolati.
Sei mesi di esperienza pertinente
Ogni richiedente deve dimostrare almeno sei mesi di esperienza pregressa nell'attività che svolgerà come nomade digitale o lavoratore da remoto. Le prove devono riguardare l'effettivo ambito di lavoro, non semplicemente il percorso lavorativo in generale.
I lavoratori autonomi possono usare contratti precedenti, fatture, dichiarazioni dei redditi, lettere dei clienti, iscrizioni professionali o documentazione di associazioni di categoria. I lavoratori da remoto possono usare contratti di lavoro, buste paga, documentazione fiscale, lettere del datore di lavoro e descrizioni dettagliate delle mansioni. Questo requisito è distinto dai percorsi basati su cinque o tre anni di esperienza che servono a dimostrare lo status di lavoratore altamente qualificato.
Il requisito dell'assicurazione sanitaria
La polizza deve essere valida in tutta Italia e coprire cure mediche e ricovero ospedaliero per il periodo richiesto dal consolato. I documenti dovrebbero indicare chiaramente l'assicurato, l'ambito territoriale della copertura, le date, le prestazioni e le esclusioni. Il decreto non fissa un importo minimo, ma molti consolati sì: New York, Los Angeles, Washington, Houston, Miami, Sydney e Melbourne chiedono una copertura di almeno €30.000, e le sedi statunitensi accettano $50.000 e si aspettano che sia incluso il rimpatrio sanitario.
Una tessera assicurativa o una breve conferma potrebbero non dimostrare tutti gli elementi richiesti. Presenta il certificato di polizza e le condizioni richieste dal consolato, ed evita le polizze viaggio che si interrompono dopo 90 giorni o escludono i soggiorni lunghi.
L'assicurazione è un requisito per il visto. L'iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) è una questione distinta, da affrontare dopo l'arrivo: la normativa italiana la rende obbligatoria per alcuni lavoratori e volontaria per altri, e non abbiamo trovato indicazioni ufficiali riferite specificamente a questo permesso. Se si applica l'iscrizione volontaria, dal 2024 il contributo annuo minimo è di €2.000, calcolato sul reddito, e copre i familiari a carico. Prima di rinunciare alla copertura privata, chiedi all'ASL competente quale categoria si applica al tuo caso.
Il requisito dell'alloggio
Il decreto nazionale richiede un'idonea documentazione relativa all'alloggio del richiedente, ma non prescrive un unico documento valido per tutti i consolati.
Le checklist pubblicate possono richiedere un contratto di locazione, un contratto d'affitto registrato, la prova della proprietà di un immobile o un'altra prova dell'alloggio che copra il soggiorno previsto. Londra, ad esempio, indica espressamente un contratto d'affitto registrato o documenti di proprietà registrati. Una breve prenotazione alberghiera non dovrebbe essere considerata sufficiente.
Documenti per le domande dei lavoratori autonomi e dei lavoratori da remoto
La checklist esatta dipende dalla sede consolare e dalla categoria del richiedente. In genere sono rilevanti i seguenti gruppi di documenti.
Nomadi digitali (lavoro autonomo)
- modulo di domanda di visto, passaporto, fotografie e prova della residenza nella circoscrizione consolare;
- prove del percorso scelto per il requisito di lavoratore altamente qualificato;
- prova di almeno sei mesi di esperienza pertinente;
- contratti con i clienti, fatture, iscrizioni professionali o al registro delle imprese e documentazione fiscale;
- prove del reddito, assicurazione sanitaria e documenti sull'alloggio;
- apostille, legalizzazioni e traduzioni in italiano, ove richieste.
Lavoratori da remoto
- modulo di domanda di visto, passaporto, fotografie e prova della residenza nella circoscrizione consolare;
- prove del percorso scelto per il requisito di lavoratore altamente qualificato e dei sei mesi di esperienza pertinente;
- contratto di lavoro o di collaborazione, oppure un'offerta vincolante;
- conferma del datore di lavoro su ruolo, mansioni, retribuzione e modalità di lavoro da remoto;
- documentazione retributiva, fiscale e bancaria a sostegno del reddito dichiarato;
- assicurazione sanitaria, alloggio ed eventuali dichiarazioni del datore di lavoro richieste dal decreto o dal consolato.
Apostille e traduzioni in italiano
I documenti rilasciati fuori dall'Italia possono richiedere l'apostille o la legalizzazione e una traduzione certificata in italiano. Questo conta soprattutto per titoli di studio, prove relative a professioni regolamentate, atti di stato civile e altri documenti pubblici usati per dimostrare un requisito di legge. Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia, Nuova Zelanda e Sudafrica applicano tutti l'apostille, quindi i documenti provenienti da questi paesi non richiedono la legalizzazione consolare.
Non sottoporre automaticamente ogni documento a queste procedure. Il paese di rilascio, il tipo di documento, il percorso di qualificazione e la checklist del consolato determinano se servono un'apostille, una copia autenticata o una traduzione.
Cosa ricontrollare con il consolato prima di presentare la domanda
I requisiti nazionali sono gli stessi ovunque, ma i consolati gestiscono la presentazione delle domande a livello locale e possono chiedere prove diverse. Prima di presentare la domanda, verifica nella versione aggiornata:
- la soglia di reddito o l'importo base pubblicati dal consolato;
- il costo del visto e il metodo di pagamento accettato;
- i requisiti su validità del passaporto e pagine libere;
- le prove accettate della residenza legale nella circoscrizione consolare;
- il modulo e la procedura per fissare l'appuntamento;
- le prove accettate per titoli, esperienza, assicurazione e alloggio;
- i requisiti su apostille, copie autenticate e traduzioni.
Le regole restano quelle del decreto ministeriale del 29 febbraio 2024, in vigore da aprile 2024. Non abbiamo trovato modifiche ufficiali ai requisiti del visto nel 2026, anche se quest'anno diversi consolati hanno aggiornato le loro checklist. Il nostro servizio di assistenza per il Visto per Nomadi Digitali comprende la verifica dei requisiti e la strategia documentale per il tuo consolato.
Prossimi passi una volta soddisfatti i requisiti
Presenta la domanda al consolato italiano competente per la tua residenza legale, poi richiedi il permesso di soggiorno entro otto giorni lavorativi dall'ingresso in Italia. Costi, tempi, tasse e opzioni per la famiglia sono trattati nella nostra guida completa.
Domande Frequenti
Fonti
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