
Come ottenere il Visto per Nomadi Digitali in Italia nel 2025
Il Visto per Nomadi Digitali consente ai cittadini extra UE di lavorare da remoto legalmente in Italia. Scopri requisiti, reddito minimo e procedura.
Il permesso di soggiorno per nomadi digitali consente di vivere in Italia e lavorare da remoto. Requisiti, durata, vantaggi e procedura passo passo.

Il permesso di soggiorno per nomadi digitali in Italia è una delle novità più attese da chi lavora online e sogna di vivere nel nostro Paese. Dopo anni di richieste, anche l’Italia ha introdotto un visto dedicato a chi svolge attività da remoto, seguendo l’esempio di Spagna, Portogallo e altri Paesi europei.
In questa guida completa vedremo chi può richiederlo, quali sono i requisiti, la durata, i vantaggi e la procedura da seguire per ottenere questo nuovo titolo di soggiorno.
Interessato a Visto Nomade Digitale? Scopri i requisiti e la procedura completa.
Il decreto legge 4/2022 (cosiddetto Decreto Sostegni Ter) ha introdotto la figura del lavoratore remoto altamente qualificato, definito come “cittadino extra-UE che svolge attività lavorativa da remoto utilizzando strumenti tecnologici”.
In pratica, può richiedere questo visto chi:
Per ottenere il visto è necessario soddisfare una serie di condizioni precise:
Occorre dimostrare un reddito annuale sufficiente a mantenersi in Italia senza gravare sul sistema pubblico. La soglia ufficiale è fissata in circa tre volte il minimo previsto per l’esenzione sanitaria, cioè intorno ai 28.000 € annui.
Devi presentare:
È obbligatorio avere un’assicurazione che copra tutte le spese mediche in Italia per almeno la durata del visto.
Va dimostrata la disponibilità di un’abitazione: può essere un contratto d’affitto, una dichiarazione di ospitalità o la proprietà di un immobile.
Non devono esserci precedenti penali gravi o segnalazioni che possano compromettere la sicurezza pubblica.
Il visto viene rilasciato inizialmente per un anno, con possibilità di rinnovo se permangono i requisiti (lavoro da remoto, reddito, assicurazione, alloggio).
Con questo permesso puoi:
Il richiedente deve rivolgersi al consolato italiano nel proprio Paese di residenza, presentando tutta la documentazione (contratto di lavoro/freelance, reddito, assicurazione, alloggio, casellario penale).
Se la domanda viene approvata, il consolato rilascia un visto d’ingresso per lavoro da remoto.
Entro 8 giorni dall’ingresso in Italia bisogna presentare domanda di permesso di soggiorno per nomadi digitali presso la Questura competente, con kit postale o appuntamento diretto.
Il rinnovo si richiede con la stessa procedura, dimostrando che il rapporto di lavoro o l’attività da remoto continuano e che il reddito rimane sufficiente.
L’Italia offre un equilibrio unico: clima mediterraneo, tradizione culturale, ottimo cibo, paesaggi tra i più belli al mondo.
In molte città di provincia il costo è ancora competitivo rispetto a capitali come Londra, Berlino o Parigi.
Con l’assicurazione o con l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale (in alcuni casi possibile), si accede a cure mediche di qualità.
Dopo alcuni anni di residenza continuativa si possono valutare permessi di lungo periodo o addirittura la cittadinanza italiana per residenza.
Il permesso di soggiorno per nomadi digitali in Italia rappresenta una grande opportunità: lavorare online mentre si vive immersi nello stile di vita italiano. La procedura richiede organizzazione e documenti precisi, ma una volta ottenuto il visto, sarà possibile godersi la bellezza e la qualità della vita in Italia senza rinunciare alla carriera internazionale.
I nostri esperti di immigrazione possono aiutarti a navigare questo processo con una guida personalizzata.
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